Data Luogo e periodo Titolo Evento Relazioni contenute Destinatari Evento Evento
16/05/1988 Genova - AFA Centro REUL, 16 - 20/05/1988 Corso teorico e pratico su Sordità e Linguaggio La percezione acustica - Il Linguaggio - I sordi adulti - Teoria ed applicazione del dispositivo SUVAG - Teoria e pratica del riverberatore - Prof. A. Marinovic Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti Corso di aggiornamento
24/01/1989 Genova - Facoltà di Magistero, 24/01/1989 I processi musicali nell'educazione dei bambini, nella terapia,nell'apprendimento del linguaggio Progetto di pedagogia musicale nel rapporto musica/linguaggio - Attuazione del "risveglio musicale" - Ascolto e potenziali uditivi - Connessione tra percezione musicale, emissione e comunicazione - Prof. A. Carré Psicologi, Pedagogisti, Insegnanti di sostegno e curricolari, Logopedisti, Neuropsicomotricisti Seminario formativo
20/06/1989 Genova, AFA Centro REUL, 19 - 23/06/1989 Corso di aggiornamento sulle tecniche del sistema Verbotonale Valutazione di sedute riabilitative e discussione della programmazione riabilitativa, in relazione alla disciplina Verbotonale e con particolare riferimento al Grafismo Fonetico - Prof. A. Gladic Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti Corso di aggiornamento
10/07/1989 Genova, AFA Centro REUL, 10 - 21/07/1989 Metodologia Verbotonale: l'applicazione Conoscenza degli strumenti applicativi e programmazione della seduta riabilitativa - Conoscenza approfondita del SUVAG II: canale diretto e vibratore, campo ottimale e metodologia di allenamento acustico, filtraggi per la correzione fonetica - Prof. O. Doclestic Correzione disturbi del linguaggio con SUVAG Lingua: percezione, correzione ed automatizzazione dei fonemi - Prof. G. Vranic Tecniche di riabilitazione stimolate da audiovisivi: immediatezza e rielaborazione materiale grafico - Prof. B. Gervasoni Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti Corso di aggiornamento
09/11/1989 Genova - AFA Centro REUL, 9 - 13/10/1989 Metodologia Verbotonale: Ritmi corporei Fonetici Analisi delle caratteristiche fonetico-motrici della parola - Identificazione dei parametri ritmici, prosodici, spaziali e temporali - Produzione e correzione - Passaggio fonema-frase: ritmo, accenti, pause e intonazione - Macromovimenti del corpo e micromovimenti articolatori - Verifiche di apprendimento - Dr. E. Pomata Stefanelli Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti Corso di formazione
20/11/1989 Genova - AFA Centro REUL, 20 - 24/11/1989 La metodologia Verbotonale: aspetti teorici e pratici Anatomo fisiologia dell'orecchio e perdite uditive - Le prove audiometriche: Weber, Rinne, Diapason, tonale, vocale, verbotonale - Impedenzometria: timpanogramma e riflesso stapediale - Le prove vestibolari - Prof. Marinovic Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti Corso di aggiornamento
24/06/1991 Potenza, 24 - 28/06/1991 Corso di formazione alle metodiche Verbotonali Aspetto diagnostico e programmatico - Educazione e rieducazione all'ascolto - Ritmica corporea - Le stimolazioni musicali - I giochi fonetici - La drammatizzazione - L'audiovisivo - I trattamenti delle logopatie non audiogene - Prof. B. Gervasoni Esercitazioni sperimentali differenziate per figure professionali - Prof. B. Gervasoni Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Operatori socio-sanitari, Operatori scolastici, Utenti Corso di formazione
01/07/1991 Genova - AFA Centro REUL, 1-12/07/91 e 9-13/09/91 Corso di formazione sul Sistema Verbotonale per la rieducazione dell'udito e del linguaggio Ritmi corporei - Ritmi fonetici musicali - Drammatizzazione - Audiovisivi - Intervento individuale sulla percezione uditiva - S. Baroni, M. Carpi, Prof. L. Damiani, Prof. O. Doklestic, Prof. J. Leskovar, Prof. B. Gervasoni, Prof. A. Gladic, Dr. C. Greco, Dott. A. Moretti, Prof. A. Mura, Prof. A. Rasore Quartino, Prof. G. Vranic Medici, Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Insegnanti curricolari e di sostegno Corso di formazione
07/09/1992 Genova - AFA Centro REUL, dal 7 all 11/09/1992 Aggiornamento teorico - pratico per l'integrazione dei disabili dell'udito e linguaggio nella scuola Diagnosi Funzionale e PEI - Prof. B. Gervasoni Eziopatogenesi ed epidemiologia - Modalità di valutazione - Prof. A. Mura Sviluppo del linguaggio - La competenza cognitiva - Aspetti neuropsicologici in relazione all'apprendimento - Prof. B. Gervasoni Aspetti psicologici nell'adolescente - L'integrazione nella scuola dell'obbligo, scuola superiore ed università - Dott. A. Moretti Approccio terapeutico riabilitativo - Correlazioni con apprendimento e cognitività - Le competenze di ordine didattico - Prof. B. Gervasoni Direttori didattici - Insegnanti curricolari e di sostegno - Operatori scolastici Corso di aggiornamento
09/10/1992 Genova, Ist. GASLINI - 09/10/1992 Parlare per comunicare La rieducazione degli audiolesi - G. Taborelli L'impegno associativo - S. Baroni Protocollo di studio del bambino ipoacusico - Dr. V. Tarantino Utilizzazione dell'audiometria verbotonale nei soggetti ipoacusici - Prof. A. Mura Etologia della comunicazione - Dr. A. Messina Modello riabilitativo del Servizio AFA Centro REUL - DR. A. Moretti Diagnosi funzionale e metodologia riabilitativa- Prof. B. Gervasoni Giochi fonetici e drammatizzazione - J. Carpi La terapia riabilitativa nel versante cognitivo: ausili informatici - S. Viola Ritmi fonetici corporei - Dr. M.G. Maestri Ritmi fonetici musicali - C. Flosi Medici, Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti, operatori scolastici, utenti Convegno informativo
09/02/1995 Genova - 09,10,11 febbraio , 09,10 marzo 1995 L'integrazione scolastica dello studente sordo L'integrazione scolastica dello studente sordo - Dott. A. Moretti Diagnosi Funzionale e profilo dinamico funzionale: analisi, commento e stesura - Prof. B. Gervasoni Piano Educativo Individualizzato: struttura, modalità, interrelazione tra Insegnante, Operatori equipe MPP, Famiglia - Prof. B. Gervasoni, Prof. G. Gitti L'informatica come supporto alla didattica ed all'educazione - Prof. B. Gervasoni Verifiche finali Insegnanti curricolari della scuola di ogni ordine e grado Corso di aggiornamento
23/05/1997 Genova - 23/05/1997 Attualità sull'impianto cocleare Introduzione e storia dell'impianto cocleare - Prof. M. Del Bo Selezione del paziente - Dr. E. Fagnani, Dr. M. Spadon Problemi chirurgici - Dr. E.A. Zaghis La regolazione dell'impianto cocleare - Ing. L. Del Bo Riabilitazione e risultati nel bambino - Dr. S. Burdo Riabilitazione e risultati nell'adulto - E. Amigoni Il ruolo del neuropsichiatra - Dr. M. Garotta Peculiarità della terapia logopedica - A. De Filippis Medici, Logopedisti, Psicologi, Operatori audiologici, utenti Convegno scientifico
15/09/1998 Genova - Ist. G. Gaslini, 15/09/1998 Disturbi di apprendimento e adattamento scolastico. Aspetti clinici e riabilitativi Disturbi di apprendimento e adattamento scolastico - Prof. M. De Negri, Dott. Mansueto Zecca, Dott. E. Massolo, Prof. L. Saccomani Apprendimento e stati patologici - Dott. G. Moretti, Prof. G. Lanzi, Prof. C.A. Zambrino, Prof. P. Manfredi Trattamento di dislessis e disgrafia - Dr. F.M. Battaglia, Dr. E. Casari, Dr. E. Cordella Comunicazioni - Prof. M. Zanobini, A. Benvenuto, P. Cadei Medici (Neuropsichiatri infantili, Pediatri), Psicologi, Assistenti sociali, Operatori scolastici Corso di aggiornamento
14/12/1998 Genova - AFA Centro REUL, 14-19/12/98, 11-16/01/9 Strategie e tecniche di comunicazione per integrazione scolastica di alunni non udenti (80 ore) Famiglia scuola e servizi - S. Baroni La pedagogia - Dott. R. Pozzar Metodologia e didattica - M. Meneghin Aspetti diagnostici ORL - Prof. A. Mura Aspetti neuropsichiatrici - Dr. S. Di Stefano La protesizzazione - Dott. M.G. Maestri Aspetti psicologici - Dott. R. Simboli Metodologia didattica - I. Buzzi Menegoi, S. Viti, S. Viola I Linguaggi - Dr. E. Grandinetti Linguaggi ed informatica - Ing. C. Rossi Linguaggi e pedagogia - Prof. B. Gervasoni Insegnanti di sostegno Corso di Alta Qualificazione
24/01/2000 Genova, DD Ge- Castelletto Acquisizione di tecniche comunicative per non udenti (80 ore) Teoria della comunicazione, Organizzazione della comunicazione in situazione di handicap, Uso della gestualità in rapporto alla sfera cognitiva, Esercitazioni e simulazioni, Strumenti di verifica, Protocolli migliorativi - Prof. B. Gervasoni, Dott. R. Pozzar Complessità ed uso di strumenti comunicativi per non udenti, Approccio tecnico, Approccio psicologico, Approccio applicativo - Prof. B. Gervasoni, Prof. S. Pagano, M. Meneghin Approccio a Internet per ricerca dati, Software didattico dedicato, Addestramento all'elaborazione di testi, Telematica - Ing. C. Rossi Il Team docente, La comunicazione interna ed esterna, Ruoli e comportamenti dei docenti, Autovalutazione, Il ruolo della Direzione Generale regionale alla P.I. - Dott. M. Tallone, Dott. R. Pozzar Insegnanti curricolari della scuola di ogni ordine e grado Corso di Alta Qualificazione
07/04/2000 Genova - AFA Centro REUL, 7,13,17/04 - 12,26/05 Integrazione scolastica e sordità Disturbi dell'apprendimento e differenze individuali - M. Meneghin Integrazione come valore: qualità, indicatori e buone prassi - Prof. B. Gervasoni Rapporti Scula, Servizi, Famiglia - S. Baroni, M. Carpi Il profili dell'insegnante di sostegno. Le nuove figure obbiettivo nell'ambito dell'autonomia - M. Meneghin Metodologie didattiche innovative ed interventi metacognitivi - Prof. B. Gervasoni, Ing. C. Rossi Insegnanti curricolari Corso di aggiornamento
31/05/2000 Genova - 01/04/02 al 31/05/02 I laboratori e l'individualizzazione dell'insegnamento (40 ore) Attività motoria e psicomotoria - S. Viti Animazione drammatica - S. Viola Animazione musicale e ritmi fonetici - J. Carpi Educazione all'ascolto - Prof. B. Gervasoni Sostegni multimediali ed ausili - Ing. C. Rossi Insegnanti curricolari e di sostegno, Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Pedagogisti Corso di aggiornamento
22/09/2000 Genova - E.O. Ospedali Galliera - 22/09/2000 Giornata ligure sulla sordità: presentazione di un progetto di screening neonatale Genetica e clinica delle sordità - Dr. F. Faravelli Mutazioni delle connessine e sordità - Dr. L. Perroni La diagnosi precoce - Prof. V. Tarantino Screening neonatale - Dr. D. Cosso Terapie riabilitative - Prof. B. Gervasoni Terapie protesiche ed impianto cocleare - Prof. A. Mura Sistema ECHO SCREEN - Dr. P. Zoth Medici (Neonatologi, Pediatri, ORL, Genetisti), utenti, Operatori sociali Convegno informativo
11/05/2002 Chiavari (GE) - 11/05/2002 Risorse, prospettive, integrazione e futuro per le persone sorde Screening neonatale - Prof. A. Mura L'impianto cocleare - Prof. A. Mura Aspetti genetici della sordità - Dr. L. Perrone Approccio per l'intervento precoce - M. Carpi Abilitazione e riabilitazione nel labirinto dell'integrazione - Prof. B. Gervasoni Medici, Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Pedagogisti, Operatori scolastici Convegno informativo
05/07/2002 Locri (RC) - 05/07/2002 Un anno al servizio degli utenti nella Locride - risultati ed aspettative La diagnosi precoce delle sordità congenite - Dr. F. Mammì, Dr. F. Raschillà Il sistema Verbotonale: indicatori qualificanti per il processo riabilitativo - Prof. B. Gervasoni Istituzione e continuità del servizio di abilitazione e riabilitazione - Silvana Baroni Analisi della richiesta e dell'offerta, impatto sociale nella comunità - Dr. G. Rulli Medici (ORL, Pediatri, Genetisti), Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Psicologi, Utenti del servizio Convegno informativo
03/12/2002 Bianco (RC), 3-6/12/2002 Corso teorico e pratico per l'utilizzo del dispositivo SUVAG Teoria e pratica dei dispositivi SUVAG, Teoria e pratica del riverberatore, Applicazione dell'uso dei dispositivi - Prof. B. Gervasoni Logopedisti, europsicomotricisti, Medici Corso di formazione
13/12/2002 AFA Centro REUL, 13-14/12/02 Per un miglior approccio valutativo e terapeutico: il counseling L'importanza del counseling per un approccio valutativo e terapeutico La segnalazione diretta ed indiretta Il primo colloquio:presupposti di una efficace relazione di aiuto La raccolta anamnestica - Accostarsi al paziente secondo il modello ABC Il colloquio di aiuto: definizioni e prospettive Il Counselor e la centralità del paziente nell'approccio di C.Roger: ascolto empatico e riformulazione Oltre C.Roger: il modello bifasico di R. Carkhuff CREDITI: Logopedista - 14 / Medico - 8 / Psicologo - 11 / Neuropsicomotr. - 13 Medici, Psicologi, Logopedisti, Neuropsicomotricisti E.C.M.
04/04/2003 AFA Centro REUL, 4-5/04/03 L'abilità di problem solving matematico Le abilità di calcolo: principali modelli teorici Le strategie di calcolo mentale - Le procedure di calcolo scritto Processi lessicali Semantici e sintattici nella costruzione della conoscenza numerica La discalculia evolutiva: il modello di McCloskey Difficoltà di comprensione calcolo e produzione del sistema numerico Diagnosi ed intervento riabilitativo - Analisi di un caso Il ruolo delle componenti metacognitivi - Le difficoltà di soluzione - Strumenti di individuazione Docente: Dott.ssa D. Lucangeli CREDITI: Medico - 11 / Neuropsicomotricisti - 12 / Psicologo - 11 / Logopedista - 11 Medici, Psicologi, Logopedisti, Neuropsicomotricisti E.C.M.
13/06/2003 AFA Centro REUL - 13,14/06/2003 L'intervento psicomotorio con le disprassie dell'età evolutiva I disturbi minori del movimento -L'intelligenza corporeo-cinestesica Prassie e classificazione dei movimenti I contesti del compito prassico - modello cognitivo di rothi I sistemi del compito prassico - Analisi cinematica dei movimenti di prensione Analisi cognitiva di un compito prassico - modello di minsky Ontogenesi delle prassie - Le prassie secondo il modello psicomotorio di wille-ambrosini Varie classificazioni delle disprassie - La valutazione della disprassia in gravi quadri patologici Metodologia dell'intervento psicomotorio - La conduzione facilitante La valutazione psicomotoria della disprassia associata a quadri di specifici disturbi dello sviluppo Presentazioni di casi clinici Docente: Anne-Marie Wille CREDITI: Logopedista - 10 /Psicologo - 12 / Fisioterapista - 10 / Medici 9 / Terapisti Npee 12. Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuropsicomotricità, Fisioterapisti E.C.M.
12/12/2003 AFA Centro REUL, 12-13 dicembre 2003 Autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo: la presa in carico abilitativa Il bambino con spettro acustico: aspetti clinici - Prof.ssa E. Veneselli Come focalizzare l'intervento riabilitativo al miglioramento della qualità della vita Capacità e difficoltà dei bambini con autismo e/o gravi problemi di comunicazione - Dott.ssa N. Volpe Dalla valutazione funzionale alla selezione degli obbiettivi per l'intervento psico educativo Lo sviluppo di abilità di autonomia personale nel bambino I comportamenti problematici e l'intervento di prevenzione. Autismo e scuola: esperienze di inserimento scolastico L'apporto della teoria della mente alla valutazione del bambino piccolo - Dott.ssa F. Battaglia La valutazione comportamentale in ottica abilitativa: aspetti metodologici - Dott.ssa E. Cocchi L'intervento psicoeducazionale e psicoterapico con la famiglia Valutazione psicomotoria e indicazioni riabilitative - R. Follo Presentazione di casi clinici Crediti: Medici 9 - Psicologi 12 - Logopedisti 10 - Terapisti Npee 12. Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuropsicomotricità E.C.M.
18/06/2004 Genova, 18/06/2004 Profili neuropsicologici dei disturbi del linguaggio in età evolutiva Premesse biologiche dell'acquisizione linguistica (Sistemi di comunicazione e linguaggio, programma genetico e mappe corticali, processi epigenetici, ontogenesi della percezione e della produzione verbale, sviluppo fonologico, morfosintattico, semantico ) Semeiotica neurolonguistica (categorizzazione e combinazione fonemica, il repertorio fono-articolatorio) Frazionabilità dell'architettura neurolonguistica (disordini dell'acquisizione fonetica, fonologica, della morfo-sintassi, dello sviluppo lessicale) Implicazioni riabilitative (i criteri per selezionare l'obbiettivo, gli strumenti, i limiti) Prof. Giuseppe Cossu Crediti: Medici 5 - Psicologi 6 - Logopedisti 6 - Terapisti Npee 6 Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
30/10/2004 Genova, 29 - 30 ottobre 2004 Strategie di intervento per l'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo Caratteristiche semeiologiche e inquadramento diagnostico. Differenti tipologie d'interazione sociale. La diagnosi differenziale. Studi familiari, cromosomici e likage. Genetica. Fenotipo. Neuropsicologia: teorie. Neuroanatomia e studi di diagnostica per immagini. Neurofisiologia. Intersoggettività primaria e secondaria. Correlati teorici, neurobiologici e neurofisiologici. Terapia di Scambio e di sviluppo. Dott.ssa Paola VISCONTI Introduzione alle tipologie di trattamento. Behavioral approach e development approach. Approccio multidimensionale al trattamento. Interventi sul versante dell'intersoggettività. Attivazione emotiva e reciprocità Floortime di Greenspan Gioco e imitazione. Il ruolo dei genitori. Valutazione ed intervento psicoeducativo. Strategie per lo sviluppo delle abilità. Valutazione delle abilità: test PEP/r, Check List metodo Portage, Scala Vineland. Dott. G.M. ARDUINO Modelli operativi. Dinamiche di costruzione dei sistemi di segnali. Introduzione all'uso dei sistemi di segnali alternativi al linguaggio verbale. Costruzione di situazioni e strumenti alternativi. Costruzione di formati per impiegare e sviluppare tali strumenti. E. DANNA - L. De STEFANIS Crediti: Medici 10 - Psicologi 9 - Logopedisti 11 - Terapisti Npee 10. Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
18/12/2004 Genova, 17 - 18 dicembre 2004 I disturbi del comportamento in età evolutiva Introduzione Prof.ssa E. VENESELLI Inquadramento diagnostico dei disturbi del comportamento in età evolutiva. Bambini disturbati - Bambini disturbanti Dott. R. POZZAR Bambini difficili. Riflesione sulla complessità delle relazioni Dott.ssa S. GATTONE Condotte, regole, creatività. Proposte educative per favorire l'espressione di sé e sostenere l'autostima. Dott.ssa F. ROSSI Disturbo da deficit di attenzione7iperattività e da comportamento dirompente: clinica e prospettive terapeutiche. Dott.ssa E ZANOTTO Principali disturbi del comportamento in età evolutiva. Caratteristiche del disturbo oppositivo provocatorio. Caratteristiche del disturbo della condotta. Comorbilità ed evoluzione dei disturbi del comportamento. Sviluppo dell'aggressività nel bambino. Dott.ssa E. BASSI L'intervento sul disturbo oppositivo provocatorio nel bambino. La valutazione. Strategie di osservazione sistematica. La messa a punto di tabelle di osservazione. L'intervento di consulenza alla scuola. La consulenza alla famiglia e parent training. Strategie di modificazione del comportamento. Strategie di autoregolazione Dott. M. DI PIETRO Crediti: Medici 9 - Psicologi 10 - Logopedisti 11 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 11 Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
28/05/2005 Genova, 27 - 28 Maggio 2005 I disturbi specifici di Linguaggio: indici predittivi,profili comunicativo-linguistici,programmazione d'intervento Cosa ci insegna lo studio dell'acquisizione linguistica dei bambini normali? Sviluppo normale( produzione ecomprensione): indici dello sviluppo tipico del linguaggio. I bambini con ritardo di emergenza del linguaggio: indici predittivi I bambini con ritardo di emergenza del linguaggio: diagnosi differenziale Profilo nei disturbi di regolazione Profilo nei disturbi multisistemici dello sviluppo Storia naturale- Metodologia di valutazione-Sottotipi clinici d eziopatogenetici Follw-up - Principi di trattamento Dott.ssa A.M.CHILOSI Indici di sviluppo fonologico atipico Il progetto riabilitativo steso in equipe,il programma riabilitativo Lo schema di Fey-presentazione di esempi di applicazione Presentazione di casi clinici Applicazione del progetto riabilitativo steso in equipe sui casi presentati dal docente Dott.ssa R.SALVADORINI Crediti: Medici 7 - Psicologi 6 - Logopedisti 8 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 8 Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
01/10/2005 Genova, 30 Settembre- 1 Ottobre 2005 L'approccio psicoeducativo con particolare riferimento alla filosofia Teacch Cos'è l'autismo,le linee guida attuali per l'intervento. Dott. E. MICHELI Video: presentazione di casi clinici. Dott.ssa C. XAIZ La filosofia TEACCH Dott. E. MICHELI Diagnosi e valutazione: strumenti diagnostici,collaborazionecon i genitori Dott.ssa C. XAIZ Lavoro di gruppo.Autovalutazione di appropriatezza in riferimento allo standard: educazione attentamente strutturata Dott. E. MICHELI - Dott.ssa C. XAIZ L'intervento con il bambino piccolo per sviluppare l'intersoggettività. Dott. E. MICHELI Dimostrazioni video Dott.ssa C. XAIZ La natura delle difficoltà del bambino autistico Dott. E. MICHELI L'adattamento dell'ambiente Dott.ssa C. XAIZ Esercitazione: quanto strutturiamo? Dott. E. MICHELI - Dott.ssa C. XAIZ Aspetti rilevanti nella metodologia del lavoro indipendente Dott. E. MICHELI Dimostrazioni video Dott.ssa C. XAIZ Insegnare la comunicazione Dott. E. MICHELI Insegnare le abilità sociali Dott.ssa C. XAIZ I problemi di comportamento Dott. E. MICHELI Crediti: Medici 10 - Psicologi 9 - Logopedisti 10 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 12 Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
12/11/2005 Genova, 11 - 12 Novembre 2005 Basic Life Support : corso di formazione teorico pratico Nozioni generali di primo soccorso,distinzioni tra gravità e urgenza,concetto di codice colore e allertamento del sistema di emergenza 118. Infermiere A. Fazio Cenni di anatomia e fisiologia di cuore e polmoni,nozioni di IMA,angina e insufficienza respiratoria Infermiera A. BENEDUCE Episodi pre-sincopali e sincopali,epilessia,coma e ictus. Arresto cardiorespiratorio Infermiera A. BENEDUCE Cenni di anatoomia e fisiologia dell'apparato nervoso e osteomuscolare Infermiera A. BENEDUCE Ferite,contusioni,distorsioni,lussazioni e fratture Infermiera A. BENEDUCE Politrauma Infermiere A. FAZIO Attrezzature e presidi utilizzati in emergenza, cenni di protezione eprevenzione sulla scena,traumi in ambiente di lavoro,intossicazioni e avvelenamenti. Infermiere A. FAZIO Addestramento con simulazione delle manovre su manichini con la supervisione di un tutor A. FAZIO, A. BENEDUCE,A. LIBRERA,T. MICHELI, M. MOSCHILLO,M. OLIVERI Crediti: Tutte le professioni 10 Tutte le professioni E.C.M.
25/03/2006 Genova, 25 Marzo 2006 L’ICF L'ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) Corso Base DIN Il concetto di salute promosso dall’OMS : una rivoluzione nella definizione di salute e disabilità La forza euristica esplicativa del modello IC F : modello universale e multidimensionale La forza euristica esplicativa del modello ICF : parità tra condizioni di salute e linguaggio neutro L’importanza di disporre di strumenti di valutazione della salute e del funzionamento: strumento di misura della salute La capacità descrittiva delle voci dei codici: L’ICF e la riabilitazione. Presentazione di casi clinici L’impatto nell’attività professionale : implicazione nello sviluppo di strategie e livello di azioni. Lavoro a piccoli gruppi Dott. G. FUSARO Crediti: Medici 7 - Psicologi 7- Logopedisti 8 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 9 Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e E.C.M.
06/10/2006 Genova, 06 ottobre 2006 L’AAC (Augmentative Alternative Communication) e La disabilità verbale e cognitiva e La disabilità verbale e cognitiva L’AAC: significato, nascita ed evoluzione - La popolazione e le patologie La disabilità verbale, la disabilità comunicativa, la disabilità cognitiva Comunicazione alternativa, linguaggio, cognitività, relazione L’indagine conoscitiva e la traccia grafica I codici alternativi e il linguaggio grafico Bliss Gli strumenti tecnologici: lavoro pratico con tabelle La casistica: livelli operativi di intervento nei diversi ambiti professionali La metodologia d’intervento La metodologia di formazione Osservazione e valutazione 1° caso Osservazione video ·Valutazione delle prestazioni comunicative ·Identificazione delle specifiche necessità comunicative ·Problemi funzionali quotidiani Programmazione e applicazione del metodo ·Scelta e applicabilità degli obiettivi comunicativi ·Scelta e applicabilità delle strategie ·Rivalutazione in itinere Osservazione e valutazione 2° caso Osservazione video ·Valutazione delle prestazioni comunicative ·Identificazione delle specifiche necessità comunicative ·Problemi funzionali quotidiani Programmazione e applicazione del metodo ·Scelta e applicabilità degli obiettivi comunicativi ·Scelta e applicabilità delle strategie ·Rivalutazione in itinere Osservazione e valutazione 3° caso Osservazione video ·Valutazione delle prestazioni comunicative ·Identificazione delle specifiche necessità comunicative ·Problemi funzionali quotidiani Programmazione e applicazione del metodo ·Scelta e applicabilità degli obiettivi comunicativi ·Scelta e applicabilità delle strategie ·Rivalutazione in itinere Discussione e sintesi finale dell’osservazione dei 3 casi Dott. M. L. GAVA Crediti: Medici 7 - Psicologi 8- Logopedisti 9 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 11 Medici, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e E.C.M.
15/12/2006 Genova,15 Dcembre 2006 PERCORSI E STRATEGIE RIABILITATIVE PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Breve introduzione storica del concetto Criteri di definizione della Dislessia Evolutiva e dati epidemiologici Discussione Caratteristiche cliniche della Dislessia Evolutiva e espressività Associazione con altri disturbi di sviluppo Corso naturale dei disturbi Discussione La categoria dei Disturbi Specifici di Apprendimento Il posto della Dislessia Evolutiva tra i DSA Controversie sul concetto di “specificità” e implicazioni diagnostiche Problemi inerenti la diagnosi differenziale con altri disturbi evolutivi Presentazione di casi clinici Discussione La diagnosi classificatoria: il protocollo diagnostico Problemi della valutazione nelle diverse età L’interpretazione dei risultati La formulazione della diagnosi Discussione Prof. G.Stella Dalla diagnosi classificatoria alla diagnosi funzionale e sue caratteristiche Modelli neuropsicologici della funzione e processi normali di letto-scrittura - Il modello a due vie Caratteristiche dei sistemi ortografici e implicazioni per le fasi evolutive di acquisizione della lingua scritta e le modalità di insegnamento della lingua scritta Frazionabilità della funzione e eterogeneità nell’espressività del disturbo Discussione Il ruolo specifico delle componenti nella genesi del disturbo La metodologia dell’indagine neuropsicologica La valutazione delle singole componenti funzionali Illustrazione della metodologia dell’indagine neuropsicologica attraverso la presentazione di un caso clinico Discussione Eterogeneità inter- e intra-individuale del disturbo e implicazioni riabilitative Il profilo funzionale per un progetto riabilitativo personalizzato Obiettivi e tipologie dei progetti riabilitativ Discussione Collegamento tra indagine neuropsicologica e progetto riabilitativo Strumenti informatici per la riabilitazione:presentazione di video Discussione Compilazione questionario Dott. E. Savelli Crediti: Medici 10 - Psicologi 10- Logopedisti 11 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 12 Medici - Psicologi - Logopedisti -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
04/05/2007 Genova, 5 Maggio 2007 LA DISPRASSIA IN ETA’ EVOLUTIVA: CRITERI DI DIAGNOSI, VALUTAZIONE ED INTERVENTO RIABILITATIVO Introduzione alla disprassia Definizione di disprassia Classificazione della disprassia - Esemplificazione casi clinici Presentazione di strumenti di valutazione per le diverse fasce d’età Presentazione del Protocollo di valutazione APCM (Protocollo per la valutazione delle Abilità Prassiche e della Coordinazione Motoria) _Aspetti teorici di riferimento Discussione Utilizzo del Protocollo di valutazione APCM _Valore diagnostico e predittivo dello strumento _Criteri di validazione Esercitazione pratica sull’uso del Protocollo APCM Casi clinici Videoregistrati - Discussione -Analisi e discussione sulla valutazione con il protocollo di un caso clinico di disprassia pura con disgrafia (Primo caso) _Analisi e discussione di un caso clinico di disprassia con ritardo cognitivo (Secondo caso) Questionario di verifica Docente L. Sabbadini Progetto di terapia in relazione al Primo caso già presentato _Analisi e discussione del progetto terapeutico applicato al primo dei casi clinici esaminati in valutazione Discussione Esercizi di terapia settore per settore _Proposte di esercizi mirati: Oculomozione, Sequenzialità ravvicinata, Schemi crociati, Micromovimenti delle dita. Progetto di terapia in relazione al Secondo caso già presentato _Analisi e discussione del progetto terapeutico applicato al secondo dei casi clinici esaminati in valutazione Esercizi di terapia settore per settore _Proposte di esercizi mirati rispetto a deficit di specifiche Funzioni Adattive: abilità grafomotorie e prassico costruttive, gestualità e abilità manuali Compilazione questionario Docente E. Iurato Crediti: Medici 11- Psicologi 11- Logopedisti 10 -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 12 Medici - Psicologi - Logopedisti -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
13/10/2007 GENOVA, 13 e 20 ottobre 2007 La comunicazione efficace con il bambino e la famiglia: metodi e strumenti Sabato 13 Ottobre L’intelligenza affettiva Apprendimento condizionamento e comunicazione Affaticamento compassionevole nelle professioni sanitarie La comunicazione assertiva e non direttiva Assertività e non direttività nelle professioni sanitarie Lavoro in piccolo gruppo supervisionato dal docente sugli argomenti della mattinata con discussione finale in plenaria Sabato 20 ottobre 2007 Aspettative e bisogni della famiglia e del bambino riguardo alla comunicazione con gli operatori sanitari Tecniche assertive per il contenimento dell’ansia –paura del bambino e della sua famiglia da parte degli operatori sanitari Strategie personali, defocalizzazione cognitiva, tecniche assertive Strategie personali, di gruppo, istituzionali per la costruzione di competenze comunicative Lavoro in piccolo gruppo supervisionato dal docente sugli argomenti della mattinata con discussione finale in plenaria Compilazione questionario Docenti :Michele Tosato, Laura Pecori, Elisa A. Pellerano, Gianluca Carlini, Barbara D’Ulivo Crediti: Tutte le professioni 11 Tutte le professioni E.C.M.
14/12/2007 Genova , 14 e 15 Dicembre 2007 La metodologia A.B.A. (Analisi applicata del comportamento) Venerdì 14 Dicembre SESSIONE 1 A.B.A. (analisi del comportamento applicata) - 1 Autismo: aree cognitive e comportamentali compromesse comportamento e apprendimento Principi teorici del modello ABA Ricerche Caratteristiche dell’approccio SESSIONE 2 A.B.A. (analisi del comportamento applicata) - 2 Elementi fondamentali dell’intervento L’intervento precoce Discussione SESSIONE 3 Classificazione del comportamento - 1 Comportamenti : adeguati,inadeguati,aggressivi funzioni del comportamento modificazione del comportamento Come incrementare l’occorrenza di comportamenti adeguati Come ridurre e/o estinguere comportamenti inadeguati e aggressivi SESSIONE 4 Classificazione del comportamento - 2 Metodi utilizzabili Generalizzazione e mantenimento Discussione Sabato 15 dicembre SESSIONE 1 Programmi educativi A.B.A. - 1 Aree cognitive e di intervento I curricula di insegnamento: manding,imitation,tacting-receptive: come insegnare strutturazione dell’ambiente materiale di apprendimento La motivazione SESSIONE 2 Programmi educativi A.B.A. - 2 Insegnamento incidentale Verifica dei progressi e supervisione dell’intervento Discussione SESSIONE 3 Integrazione Sociale Autonomie e Indipendenze Gioco autonomo e di gruppo Come favorire l’integrazione con i pari Discussione SESSIONE 4 Sviluppo Puberale Problemi legati allo sviluppo della sessualità nell’adolescenza Atteggiamenti sessuali inadeguati Come insegnare comportamenti sessuali adeguati Concetto di pubblico e privato Discussione Compilazione questionario Docente: Adriana Pippione Crediti per professione: medici:9 psicologi : 9 logopedisti: 10 terapisti della neuro e psicomotricità: 10 Medici - Psicologi - Logopedisti -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
01/02/2008 Genova, 1 e 2 Febbraio B L S –D Basic Life Support and early Defibrillation Venerdì 1 Febbraio SESSIONE 1 Concetti di emergenza Allertare il sistema di soccorso: Cause e circostanze dell'infortunio (luogo dell'infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati) Come comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di assistenza sanitaria di emergenza Riconoscere un'emergenza sanitaria Scena dell'infortunio: Raccolta delle informazioni Previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili Accertamento delle condizioni psicofisiche della persona infortunata: Funzioni vitali (polso, pressione, respiro) Stato di coscienza Ipotermia e ipertermia Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso SESSIONE 2 Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro Cenni di anatomia dello scheletro Lussazioni, fratture e complicanze Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale Traumi e lesioni toraco-addominali Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro Lesioni da freddo e da calore Lesioni da corrente elettrica Lesioni da agenti chimici Intossicazioni Ferite lacero contuse Emorragie esterne SESSIONE 3 Acquisizione di capacità di intervento pratico 1° parte Principali tecniche di: comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. primo soccorso nelle sindromi celebrali acute primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta. rianimazione cardiopolmonare tamponamento emorragico sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato SESSIONE 4 Acquisizione di capacità di intervento pratico 2° parte Principali tecniche di: primo soccorso in casi di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici Discussione Sabato 2 Febbraio SESSIONE 1 La teoria Obiettivi,tecniche e sequenze BLS, principi della DP Presentazione del DAE, tecnica e algoritmo Ruolo dei soccorritori e sicurezza SESSIONE 2 La pratica Addestramento con simulazione delle manovre su manichini con la supervisione di un tutor ( 1 tutor ogni 5 discenti) Apertura delle vie aeree Ventilazione pallone-maschera e bocca-maschera CTE, PLS, disostruzione BLS a 1 e 2 soccorritori Addestramento con simulazione delle manovre su manichini con la supervisione di un tutor ( 1 tutor ogni 5 discenti) Attivazione individuale del DAE, posizionamento piastre, analisi, shock Sequenze BLS-D a 2 soccorritori SESSIONE 3 Valutazioni teoriche e pratiche Discussione e conclusioni Compilazione questionario di verifica Docenti: Alessandro Librera ,Alessandro Fazio, Enrico Obinu, Teodora Micheli, Paolo Rivarola, Loredana Mariotti, Viviana Grasso Crediti assegnati: 10 Tutte le professioni E.C.M.
06/06/2008 Genova, 6 e 7 Giugno 2008 L'interazione sociale reciproca nei disturbi pervasivi delo sviluppo Venerdì 6 Giugno Interazione sociale reciproca – 1° parte I correlati comportamentali dell’intersoggettività di mensioni osservabili dell’interazione sociale reciproca Gioco e interazione sociale Aspetti teorici del gioco come strumento per insegnare abilità di interazione sociale reciproca SESSIONE 2 Interazione sociale reciproca – 2° parte Presentazione video di sedute di gioco finalizzate ad aumentare le abilità di interazione sociale reciproca Valutazione di gioco: Presentazione di parti di una seduta di valutazione delle abilità di interazione sociale reciproca con il gioco SESSIONE 3 Ponti verso la comunicazione Conoscere gli aspetti del gioco per l’interazione sociale che favoriscono i prerequisiti per la comunicazione Il programma di lavoro Le modalità per passare dalla valutazione al programma riabilitativo SESSIONE 4 Estendere il programma Le modalità per favorire la comparsa nel bambino delle abilità di imitazione con presentazioni video Sabato 7 giugno SESSIONE 1 Idee per la pratica – 1° parte Idee per i giochi Dimostrazione pratica dei giochi che possono essere utili per l’insegnamento di abilità di interazione sociale Presentazione video di sedute riabilitative SESSIONE 2 Idee per la pratica – 2° parte La Scuola Come strutturare l’ambiente scolastico Idicazioni agli operatori scolastici Attività che favoriscono l’interazione sociale Esercitazioni: un intervento di gioco per un bambino piccolo simulare il processo dalla valutazione alla pratica SESSIONE 3 Il lavoro con i genitori Principi del parent training conoscenza degli aspetti della formazione dei genitori in ambito dell’interazione sociale Esempi di lavoro con i genitori con presentazioni video SESSIONE 4 Conclusioni Esempi di lavoro con i genitori con presentazioni video Docente: C. Xaiz Crediti assegnati Medici 7,Psicologi 8, Logopedisti 9,Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 9 Medici - Psicologi - Logopedisti -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
08/11/2008 Genova, 8 e 15 Novembre 2008 Prassi della comunicazione Sabato 8 Novembre SESSIONE 1 Aspetti della comunicazione (1° parte) Cenni teorici sulla Comunicazione Test “Stili comunicativi” SESSIONE 2 Aspetti della comunicazione (2° parte) Stereotipi, pregiudizi e schemi di tipizzazione (cornice teorica) Esercitazione sulle inferenze attributive Discussione SESSIONE 3 Dalla teoria alla pratica (1° parte) Simulata “degli aggettivi” Comunicazione ecologica, per metafore e persuasiva (cornice teorica) SESSIONE 4 Dalla teoria alla pratica (2° parte) Simulate e role playing Sabato 15 novembre SESSIONE 1 Regole della comunicazione (1° parte) Comunicazione persuasiva, approfondimenti, strategie ed esercitazioni Problem Solving (cornice teorica) SESSIONE 2 Aspetto pratico Problem Solving : esercitazioni SESSIONE 3 Regole della comunicazione (2° parte) Cooperazione e miglioramento della flessibilità comunicativa, cornice teorica e simulate (prima parte) SESSIONE 4 Conclusioni Cooperazione e miglioramento della flessibilità comunicativa, cornice teorica e simulate (seconda parte) Docente. M. Selis Crediti assegnati: 10 Tutte le professioni E.C.M.
06/03/2009 genova, 6 e 7 Marzo 2009 L'intervento strategico nei contesti riabilitativo-educativi. Tecniche di gastione Venerdì 6 Venerdì 6 SESSIONE 1 Il modello strategico di intervento Antecedenti storici Il concetto di realtà operativa, la prospettiva costruttivista I concetti fondamentali del modello: tentate soluzioni, sistemi percettivi-reattivi SESSIONE 2 La comunicazione Strategica Concetti generali e teorici della comunicazione La comunicazione come strumento di cambiamento Comunicazione, relazione, strategie L’esperto risponde SESSIONE 3 Tecniche di comunicazione L’uso di metafore L’illusione di alternativa L’uso del paradosso Il dialogo strategico : concetti generali L’evitamento delle formule negative SESSIONE 4 La resistenza al cambiamento Il collaboratore Colui che vorrebbe collaborare ma non può L’oppositivo Colui che non è in grado né di collaborare né di opporsi L’esperto risponde Sabato 7 marzo SESSIONE 1 Spazio di interazione con i partecipanti 1° parte L’applicazione delle tecniche di comunicazione negli ambiti pratici di intervento dei partecipanti L’uso delle tecniche di comunicazione a seconda delle differenti resistenze al cambiamento SESSIONE 2 Spazio di interazione con i partecipanti 2° parte Domande e considerazioni sulle possibili differenze di intervento a seconda degli ambiti di intervento L’intervento indiretto nei contesti educativi: lavorare con gli insegnanti per risolvere i problemi dei bambini SESSIONE 3 Gli stratagemmi strategici Concetti generali di problem solving strategico Gli stratagemmi L’uso degli stratagemmi a seconda della logica dell’intervento Sessione di applicazione degli stratagemmi a situazioni proposte dai partecipanti SESSIONE 4 Il coaching strategico Il concetto di incapacità evolutiva Incapacità primaria L’uso delle sensazioni di base Come determinare e superare i nostri limiti per renderci più efficaci e migliorare la nostra capacità comunicativa, relazionale e strategica Valutazione dell’apprendimento Docente: M. Bolmida Crediti assegnati: Medici 9, Psicologi 9,Logopedisti 9,Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 12 Medici - Psicologi - Logopedisti -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
22/05/2009 Genova, 22 e 23 Maggio 2009 Interventi educativi nel ritardo mentale grave e disabilità plurime Venerdì 22 SESSIONE 1 I Protocolli Presentazione dei contenuti tematici del Corso di Formazione I Protocolli valutativi e riabilitativi per bambini con disabilità plurime Lo sviluppo della relazione intersoggettiva e delle dinamiche relazionali con bambini pluriminorati – Presentazioni video SESSIONE 2 L’ Intervento Riabilitativo Intervento precoce con bambini pluriminorati Programmi riabilitativi integrati: come sono articolati e quali figure professionali partecipano al programma riabilitativo La stimolazione senso-percettiva – Presentazioni video L’esperto risponde SESSIONE 3 Gestione delle problematiche comportamentali 1° parte La gestione dei comportamenti disadattivi: eziologia e fenomenologia di aggressività, autolesionismo ed auto stimolazione Programmi di intervento sulle problematiche comportamentali gravi – 1 parte SESSIONE 4 Gestione delle problematiche comportamentali 2° parte Programmi educativi per il controllo dei comportamenti disadattivi – 2 parte- Presentazioni video L’esperto risponde: discussione sui contenuti emersi durante la giornata Sabato 23 Maggio SESSIONE 1 La Comunicazione Aumentativa 1° parte La Comunicazione Aumentativa: obiettivi e strumenti metolodogici I sistemi di comunicazione non verbali: - la comunicazione comportamentale -la comunicazione tramite oggetti di riferimento SESSIONE 2 La Comunicazione Aumentativa 2° parte I sistemi non verbali: - llacomunicazione gestuale ed il sistema segnato corporeo nel bambino con disabilità plurime - la comunicazione pittografica Programmi di intervento sui comportamenti ecolalici e verbalismo Presentazioni video L’esperto risponde SESSIONE 3 Gli Ausili Tecnologici La Comunicazione Aumentativa con supporti tecnologici: - iillustrazione dei principali ausili tecnologici per la C.A.A con bambini pluridisabili - utilizzo di switches e di vocas per la comunicazione e l’interazione -presentazioni video SESSIONE 4 Programmi Didattici e Parent Training I Programmi didattici per lo sviluppo della comunicazione Il P.A.C.C. : programma di potenziamento comunicativo e cognitivo La Comunicazione Facilitata: case-study Il Parent training e la formazione del personale educativo L’esperto risponde Valutazione dell’apprendimento Docente: M. Coppa Crediti assegnati: Medici 9, Psicologi 11, Logopedisti 10,Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. 10 Medici - Psicologi - Logopedisti -Terapisti della Neuro Psicomotricità e.e. E.C.M.
20/11/2009 Genova, 20 e 21 Novembre 2009 Etica e responsabilità professionale Venerdì 20 Novembre SESSIONE 1 Diritto Etica Deontologia Il sistema di abilitazione all’esercizio professionale e il richiamo della legge 42/99 alla deontologia come criterio di esercizio professionale La differenza tra etica e deontologia Il valore delle norme deontologiche Il possibile contrasto tra etica e deontologia I principi fondamentali della convenzione di Oviedo sulla biomedicina Dibattito sui temi trattati SESSIONE 2 Rispetto della riservatezza e della privacy La tutela della riservatezza e dei dati personali sensibili in una organizzazione sanitaria I riflessi operativi sulla documentazione sanitaria Il consenso al trattamento dei dati e i diritti dell’utente nell’accesso e nella consultazione della documentazione sanitaria Il rapporto tra la tutela della riservatezza dei dati personali e il segreto professionale Dibattito sui temi trattati SESSIONE 3 Consenso informato: significato funzioni e responsabilità connesse 1° parte La pratica dell’informazione al paziente e dell’acquisizione del consenso alla luce della giurisprudenza più recente Il ruolo del medico e il ruolo del professionista sanitario Il caso del rifiuto alle cure Il dibattito sulle direttive anticipate I casi di mancata informazione La titolarità dell’informazione all’utente e le relative problematiche sulla presa in carico Dibattito sui temi trattati SESSIONE 4 Studio di casi Esemplificazioni tratte dalla casistica giurisprudenziale Approfondimenti riguardanti temi emersi durante il corso Sabato 21 Novembre SESSIONE 1 Consenso informato: significato funzioni e responsabilità connesse 2° parte Il difficile rapporto tra norme deontologiche e norme giuridiche La tematica dell’obiezione di coscienza e il suo possibile allargamento oltre ai confini legislativi Gli sviluppi legislativi del ddl Calabrò (approvato dal Senato) in tema di consenso informato, di alleanza terapeutica e di dichiarazioni anticipate di trattamento SESSIONE 2 Conclusioni La vincolatività o meno del consenso del paziente espresso in modo attuale o anticipato Le riflessioni giuridiche e deontologiche Dibattito sui temi trattati Docente: L. Benci Crediti assegnati: 7 Tutte le professioni E.C.M.
25/11/2009 Genova - AFA Centro REUL, 21 - 23/12/1987 Il Metodo Spazio Temporale Terzi Il Metodo Spazio Temporale - Esercizi predeambulatori - Prof. I. Terzi Logopedisti, Neuropsicomotricisti, Pedagogisti Seminario formativo